RAFFAELE URSINI

Raffaele Ursini nacque a Roccella Jonica il 5 maggio 1851. Iniziò giovanissimo la sua carriera artistica a Napoli sotto la guida di Davide Gravante e frequentò, poi, l’Istituto di Belle Arti.
Alla Promozione di Napoli espose il lavoro Cibo dell’anima che fu acquistato dal principe Carafa.
L’artista,  dopo aver girovagato per l’Italia, decise di trasferirsi nell’America del Sud dove, a Buenos Aires, vinse con il quadro Allegoria. Ritornato in patria, continuò a dipingere ed all’esposizione generale italiana di Torino nel 1884 presentò Il Rosario che ebbe molto successo.
Alla Biennale di Venezia di qualche anno dopo espose il quadro Tradizione; alla Mostra Nazionale di Messina nel 1907 vinse il 2° premio con il quadro L’onomastico di Silvietto e nel 1911 si segnalò con il quadro Pellaro 28 dicembre 1908 all’Esposizione Internazionale di Belle Arti di Roma.
L’Ursini produsse una serie di affreschi e tele a soggetto religioso e una serie di quadri, oltre 50, i cui temi prediletti sono “immagini di marinai al lavoro, di donne che recitano il rosario, di zingari arrivati ai piedi della superba rupe roccellese, sull’arenile vasto, talora ardente di sole, oppure plumbeo e senza altra vita che quella del mare corrucciato”.