Il Comune ha celebrato i 60 anni dei Trattati di Roma con un interessante convegno sulle sfide che attendono l’Europa

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Nella ricorrenza del 60° anniversario dei Trattati di Roma , si è svolto al Convento dei Minimi, per iniziativa del Comune di Roccella Jonica, un interessante e partecipato convegno - dibattito a più voci qualificate sul tema: "Quale futuro per l’Europa? ".

A dare il loro contributo alla tematica sono intervenuti: il sindaco Giuseppe Certomà, la dirigente scolastica Maria Carmela Ferrigno, il docente di Economia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro Vittorio Daniele, il presidente dell’associazione “Roccella Jonica – Europa per i gemellaggi” Pietro Commisso e l’assessore regionale alla Scuola, Politiche giovanili e Welfare Federica Roccisano.

Richiamando l’invito alla speranza e alla solidarietà espresso  dal Papa e  dal Capo dello Stato per la ricorrenza dei Trattati di Roma, la preside Ferrigno ha introdotto i lavori ricordando che “grazie all’Europa nel settore dell’istruzione sono stati fatti investimenti notevoli, con la realizzazione di attività e laboratori, che hanno portato grandi benefici alla cultura, soprattutto con il processo Erasmus”.

Dal canto suo il sindaco Certomà ha accennato ai benefici  dei fondi europei per gli enti locali, specie nel settore delle opere pubbliche e si è soffermato sull’esperienza del Comune nell’accoglienza dei migranti (“nel nostro piccolo anticipiamo soldi per i futuri cittadini europei”), indicando tale questione come “una delle più grandi responsabilità che grava sul futuro dell’Europa”. 

Ampia e articolata sotto il profilo storico, sociale ed economico l’analisi sul tema del prof. Daniele che partendo dal pensiero dei padri fondatori della UE ha spiegato le cause del processo di disaffezione dei cittadini europei verso l’Unione che rischia di  minare il  processo di integrazione. “Vivere in un continente che da 70 anni non conosce guerre è una  grande conquista, ma non è affatto una cosa scontata: occorre superare le disuguaglianze e gli egoismi nazionali e riaffermare il primato della politica rispetto all’economia”, ha avvisato il docente universitario.  

Pietro Commisso ha testimoniato lo sforzo concreto che l’associazione dei gemellaggi da lui guidata ha profuso nel corso della sua attività  di scambi culturali con altre cittadine europee “al fine di rafforzare “i valori di fratellanza, unità e  libertà tra le popolazioni d’Europa”.

L’assessore Roccisano nel concludere i lavori, dopo aver ricordato l’importanza delle politiche di coesione europea e  del progetto Erasmus, ha indicato nella “necessità di fare  memoria  degli eventi storici che hanno portato alla UE e nella solidarietà, sia tra i popoli sia generazionale, i binari su cui ricostruire la coscienza europea, ognuno con la propria identità e cultura, con l’auspicio che i desideri e le aspettative sul futuro dell’Europa siano di nuovo crescenti nei  nostri giovani”.

 

Stefania Parrone

* Foto di Stefania Parrone