Rinnovato il rito dell’offerta del cero votivo a San Vittorio da parte del Sindaco e dell’Amministrazione comunale di Roccella Jonica

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Nella ricorrenza della festa liturgica del santo patrono di Roccella Jonica, San Vittorio martire, si è tenuta in chiesa Marina, nel pieno rispetto delle norme indicate dal Governo per la gestione della fase 2 dell’emergenza sanitaria in atto, una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dai parroci mons. Giuseppe Raco, padre Francesco Carlino e dal vice parroco don Gianluca Gerace. 

 

Alla santa messa, che ha concluso il solenne novenario di preghiera iniziato il 12 maggio scorso, hanno partecipato il Sindaco Vittorio Zito con una rappresentanza del Consiglio Comunale composta dal Presidente Francesco Ursino, dal capogruppo di maggioranza Domenico Cartolano e dal capogruppo di minoranza Gabriele Alvaro, le autorità locali della Polizia Municipale, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, e un gruppo di fedeli nel numero consentito in base alla capienza del luogo di culto,  così come stabilito  dalle norme del Governo e della Cei in merito alle celebrazioni eucaristiche.

 

Per permettere alla comunità di seguire la santa messa, tuttavia,  è stata attivata una diretta sia sull’emittente televisiva  locale Telemia, sia in streaming sulle pagine social della parrocchia dove, nei giorni scorsi, sono state trasmesse le celebrazioni quotidiane del novenario.

 

Molto toccanti le riflessioni offerte da mons. Giuseppe Raco nell’omelia, che ha rievocato le virtù cristiane di San Vittorio, la sua fede eroica  ed il culto che i roccellesi gli hanno tributato, anche in tempi di grandi prove, come pure le parole del Sindaco Zito nell’offerta del cero votivo a nome della cittadinanza.

 

“Quest’anno ci sono  ulteriori motivi a rendere questo avvenimento più rilevante”, ha sottolineato il Primo Cittadino richiamando la ricorrenza del centenario dell’arrivo della venerata effigie del Patrono, “che per tutti noi richiama la sua secolare protezione e testimonia l’onore che i nostri maggiori gli hanno sempre tributato”. “Compio questo gesto -  ha aggiunto il Sindaco - anche in un tempo particolare e delicato per nostra Patria e per il mondo intero. L’espandersi della pandemia del Coronavirus ha bloccato le nostre normali attività, ha scosso i nostri cuori, provocato profonde ferite sociali e suscitato riflessioni sul valore stesso della vita, dinanzi alle tante migliaia di nostri connazionali che, a causa di essa,  hanno perso la vita”.

 

“San Vittorio,  nell’offrire questo cero ti chiedo di espandere ancora sulla nostra Città e sul mondo intero la tua protezione e di custodire i nostri concittadini nella salute, nella serenità e nella pace”,  ha detto il Primo Cittadino durante il rito di accensione del cero.

 

“Sia questa annuale celebrazione un’opportunità per far conoscere i valori che esprime la nostra terra, la ricchezza che custodisce e che risiede oltre che nelle bellezze della sua natura nei suoi beni culturali e nelle vestigia storiche, come pure nei connotati identitari: una terra accogliente, aperta e generosa, tenace e solidale”, ha auspicato Zito a conclusione della preghiera letta durante il rito in onore del Santo Patrono .

 

 

Stefania Parrone