Con la consegna degli attestati ai corsisti si è conclusa la 1° edizione della summer school "Rigenerare città, ambienti e paesaggi"

Si è conclusa con un partecipato incontro - dibattito sul tema “Governare la Rigenerazione”, tenutosi nell’ex chiesa del Castello Carafa, la summer school “Rigenerare città, ambienti e paesaggi”.

 

L’iniziativa, alla sua prima edizione nella cittadina jonica,  è stata promossa da “lafeniceurbana - Scuola Internazionale di Rigenerazione Urbana e ambientale” e  dalla “ReCity - Società per la Rigenerazione Urbana e Ambientale  con il patrocinio del Comune di Roccella ed ha coinvolto per una settimana, in  workshop e attività didattiche, un cospicuo gruppo di ingegneri, architetti, urbanisti, sociologi, economisti, geografi, geologi e operatori culturali del comprensorio.

 

L’incontro finale al Castello è stato introdotto e moderato dal prof. Alessandro Bianchi, urbanista, ex ministro  e direttore della Scuola di rigenerazione urbana e ambientale all’Università Telematica Pegaso, che ha ripercorso l’iter della scuola estiva roccellese dalla sua ideazione (in virtù di un feeling che lo legava da tempo alla cittadina e di cui si sono riannodati i fili in occasione di un convegno su Tommaso Campanella con il prof. Franco Rosa) alla sua realizzazione nei giorni scorsi all’ex Convento dei Minimi, dove con la sua  lectio magistralis “Sui fondamenti della Rigenerazione” ha inaugurato le attività formative.

 

“Con questa iniziativa ci siamo posti l’obiettivo  di trasferire conoscenze su un tema attuale e di divulgare tra la gente  un modo diverso di pensare alla città”, ha spiegato Bianchi, accennando prima al progetto ambizioso di realizzare a Roccella una sede di UniPace – Roma (progetto presentato a un bando del Ministero dell’Università di cui si è in attesa dell’esito).

 

Sull’aspetto relativo a come “Governare la rigenerazione” si sono confrontati poi i sindaci Vittorio Zito e Mario Occhiuto, alla guida di due comuni, Roccella e Cosenza, interessati negli ultimi anni da rilevanti interventi nel campo delle opere pubbliche  che ne hanno ridisegnato l’assetto urbano. 

 

“Per realizzare un vero salto di qualità nella rigenerazione urbana bisogna fare le cose belle, perché il bello contagia ed elimina il degrado”, ha affermato Zito. Il Primo Cittadino di Roccella ha offerto anche riflessioni sull’attualità della tematica, soffermandosi sul “punto di rottura sociale derivante dalla pandemia e sul processo di cambiamento che ha innescato” e richiamando l’attenzione sulla necessità  di utilizzare bene le risorse del recovery fund. “Se la gestione dei fondi si risolverà nella raccolta slegata dei progetti che più velocemente riescono ad attivare investimenti avremo raggiunto l’obiettivo di rimettere in circolo l’economia ma non quello di una rigenerazione urbana  secondo parametri diversi da quelli finora conosciuti. Dobbiamo invece riuscire a  utilizzare queste risorse proprio per rivoluzionare il concetto di città e di convivenza all’interno della stessa”, ha ammonito Zito. 

 

“La città è un luogo straordinario perché contiene la vita degli uomini.  Il  mio impegno in questi anni per  migliorare l’assetto di Cosenza attraverso le opere pubbliche è stato ispirato proprio dalla volontà di implementare la qualità della vita delle persone che vivono nel nostro territorio e riportare in primo piano l’elemento della socialità”, ha raccontato a sua volta il sindaco e architetto Occhiuto. Lo ha fatto citando anche i numerosi interventi che hanno ridisegnato la città di Cosenza sotto la sua guida amministrativa, tra cui 15 nuove piazze, la Ciclopolitana, il restauro del castello Svevo, i Bocs Art.

 

Il Primo Cittadino cosentino ha condiviso la considerazione di Zito sullo scenario nuovo in tema di risorse che si prospetta quando sarà cessata l’emergenza sanitaria e si è detto parimenti convinto dell’importanza del canone del bello nella riqualificazione urbana: “Se una città è bella stimola anche i cittadini  a camminare a piedi e a fruire  meglio gli spazi urbani”.

 

Sono seguiti altri interventi di esperti della materia e a conclusione dell’incontro la consegna degli attestati ai numerosi corsisti della summer school. 

 

Stefania Parrone - @ News sito istituzionale Comune di Roccella Jonica